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Acquisizione e detenzione di armi: cosa cambierà?
Con il decreto legislativo del 26 ottobre 2010, n. 204, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 288 del 10 dicembre 2010, il Consiglio dei Ministri ha recepito la direttiva europea 2008/51 in materia di armi da fuoco, cogliendo l'occasione per porre mano alla legislazione italiana vigente; per agevolare la comprensione del nuovo provvedimento, abbiamo riscritto le leggi modificate evidenziandone le variazioni, puntualmente commentate.
Con la direttiva numero 91/477 nel 1991 l'Unione europea per la prima volta legiferava in materia di armi da fuoco; scopo di detto provvedimento era – oltre a creare un minimo di armonizzazione fra le legislazioni degli Stati membri – permettere la libera circolazione delle armi regolarmente detenute nell'Unione e di quelle categorie di persone (tiratori, cacciatori eccetera) che hanno necessità di spostarsi in viaggi intracomunitari portando con sé armi. Il più importante strumento introdotto dalla direttiva del 1991 è stata la Carta europea d'arma da fuoco. L'Italia recepiva la direttiva attraverso il Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 527.
Esiste nell'ambito dell'Unione europea uno strumento di revisione decennale delle direttive, concepito soprattutto per controllare se gli Stati membri le recepiscano correttamente all'interno dei loro ordinamenti giuridici. Questa revisione portava nel 2007 a una discussione nel Parlamento europeo, dove la relatrice del nuovo provvedimento, la Verde tedesca Gisela Kallenbach, tentava di favorire l'introduzione di norme più restrittive in materia di armi in barba allo spirito della direttiva, che viceversa doveva mirare a liberalizzarne la circolazione (legale, beninteso). Ne nasceva la direttiva numero 2008/51, di tenore sostanzialmente favorevole; come novità, introduceva soprattutto una serie di definizioni sulle armi e sulle munizioni. L'Italia recepirà la nuova direttiva 2008/51 attraverso il decreto legislativo approvato durante la seduta del Consiglio dei Ministri dello scorso 22 ottobre. Il decreto legislativo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e dispiegherà i propri effetti a partire dal 1° luglio 2011. Modifica soprattutto delle leggi attualmente in vigore, fra cui lo stesso decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 527 (che recepì la direttiva europea del 1991), il Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza del 1931, la legge n.110 del 1975; introduce inoltre delle norme create ex novo.
Il testo integrale del decreto legislativo, come è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, è scaricabile qui. Quelle scritte in rosso sono le note esplicative contenute nella stessa G.U.
Testo Definitivo
Per agevolare la comprensione del nuovo provvedimento, abbiamo riscritto le leggi modificate dallo stesso, mettendo in neretto le parti nuove; segue in rosso un breve commento. Come il lettore avrà modo di constatare, questo decreto legislativo era una scusa, l'occasione buona, per porre mano alla legislazione sulle armi, perché la maggior parte dei suoi contenuti nulla ha a che vedere con la direttiva europea. Ma, si sa, le leggi in Italia si fanno così... E, purtroppo, è lecito attendersi qualche sorpresa per il futuro, perché al decreto legislativo seguiranno regolamenti, altri decreti e le immancabili circolari ministeriali.
Clicca qui per scaricare il .pdf della versione integrale del nuovo provvedimento, con i commenti a modifiche e integrazioni. |